Visitare Mantova

Cosa vedere a Mantova, dove dormire, dove mangiare

 

Attenzione, questa pagina non parla di Verona, bensì di Mantova

 

Dopo aver visitato Verona e Mantova vi consigliamo di visitare Lugano e magari di affittare una stanza nel Residence di Lugano La Residenza.

 

Visitare Lugano e alloggiare a Lugano

 

A Lugano ci sono molte cose interessanti da vedere e la possibilità di escursioni facili in mezzo ai boschi. Hai mai pensato di prendere una casa in affitto a Lugano? E difficile trovarne, lo so, ma puoi prendere una camera in affitto al Residence di Lugano.

 

 

Visitare Mantova

Ti consigliamo ora questo percorso più intimista, in cui scoprirai il fascino vagamente decadente di una tra le più belle e romantiche città italiane.

 

COME RAGGIUNGERE Mantova

 

Verona la si raggiunge agevolmente dell’autostrada A4 (Milano-Venezia) ma anche dalla Modena-Brennero.

 

QUALCHE UTILE CENNO STORICO SU Mantova

 

Il lettore deve sostituire il termine "VERONA", ogni volta che lo trova nel testo, con "MANTOVA". Tutto il resto è corretto.

 

Intere generazioni di scrittori da Torquato Tasso a Charles Baudelaire, da Charles Dickens a Aldous Huxley, da Corrado Alvaro al poeta Guido Piovene, hanno espresso in modi diversi le emozioni e le sensazioni provate alla vista di VERONA, città che pare sospesa tra la terra e il cielo, di una bellezza sognante e malinconica, i cui paesaggi irreali, le nebbie, sembrano volerci regalare un frammento di eternità e di mito.

 

Attorniata su tre lati dai tre laghi artificiali anticamente formati a difesa della città (Superiore, Di Mezzo e Inferiore), VERONA, comune del Parco del Mincio, pare magicamente, naturalmente nata dalle quelle acque che una leggenda narra siano le lacrime della profetessa Manto, acque in grado di trasmettere  capacità profetiche a chi le avesse bevute.

 

Città etrusca, poi romana, diede i natali a Publio Virgilio Marone, il 15 ottobre del 70 a.C., ad Andes, oggi Pietole. Occupata da Goti, Bizantini, Franchi e Longobardi, libero Comune dopo la morte di Matilde di Canossa, fu dominata dalla Signoria dei Bonacolsi scalzata da quella dei Gonzaga in una rivolta che vide la morte de “Il Passerino”, ultimo dei Bonacolsi.

 

VERONA visse uno dei suoi massimi splendori in epoca rinascimentale quando Federico secondo Gonzaga, figlio del marchese Francesco secondo e della gentile sposa ferrarese Isabella d’Este, fu insignito del titolo di Duca di VERONA  dall’Imperatore Carlo quinto.

 

Come già fece Ludovico secondo, illuminato mecenate che amò chiamare  a sé letterati e artisti quali Leon Battista Alberti e Andrea Mantegna, Federico secondo contribuì alla  riorganizzazione della città e della sua veste architettonica, grazie alla collaborazione con Giulio Romano, ottimo allievo di Raffaello, creatore di Palazzo Te, sua dimora di svago e di “lucidi inganni”, all’epoca nascosto da un fitto bosco e dalle acque di un ora scomparso misterioso lago, dimora della sua amante Isabella Boschetti.

 

Giulio Romano vi affrescò la Sala dei Giganti, la Sala dei Cavalli e la Sala di Amore e Psiche, in una maestosa e sfarzosissima fusione di simbologia e mito che ogni turista appassionato potrà aver la gioia e l’interesse di interpretare.

Il 1600 vede una  VERONA ormai mutata ed impoverita da rivolte e peste. Il declino di VERONA è segnato dalla politica inetta dell’ultimo Gonzaga-Nevers decaduto per fellonia nel 1708 quando il Ducato fu ceduto alla casa d’Austria e poi annesso allo Stato di Milano.

 

Alla dominazione austriaca seguì la dominazione francese di Napoleone Bonaparte. Dopo il Congresso di Vienna l’Austria riprese possesso di VERONA che divenne insieme a Verona, Peschiera e Legnago una delle roccaforti del famoso “quadrilatero difensivo”.

Dopo le due Guerre di indipendenza del Risorgimento italiano, nel 1866, VERONA divenne parte del Regno d’Italia.

 

VISITA AL CENTRO STORICO DI VERONA

 

Il centro storico della città è raggiungibile attraversando Ponte San Giorgio e lo potrete percorrere a piedi (parcheggiando la macchina fuori le mura del Castello di San Giorgio) o in bicicletta; ne noleggiano lungo le sponde  dei laghi.

 

Il punto di partenza ideale è il Castello di San Giorgio, maestoso castello quattrocentesco commissionato da Francesco primo Gonzaga facente parte del grande complesso di Palazzo Ducale.

In alto, sulla torre di destra potrete scorgere la finestra della bellissima “Camera degli Sposi” o “Camera Picta” che il Mantegna affrescò in onore di Ludovico Gonzaga e della moglie Barbara di Brandeburgo.

 

Lasciando il Castello alla vostra sinistra sarete nel cuore di Piazza Sordello, grande piazza di forma rettangolare tutta a ciotolato, dove ebbe luogo, nel 1328, quel golpe che vide i Gonzaga conquistare la città di VERONA esautorando definitivamente i Bonacolsi. A sinistra, la grande reggia che fu residenza dei Gonzaga nel 1300: Palazzo Ducale.

 

PALAZZO DUCALE

 

Nonostante la vastità di questa stupefacente città-palazzo (500 sale e 34.000 metri quadrati di superficie) è possibile visitarlo in circa un paio d’ore. Troverete la biglietteria sotto il portico accanto a Piazza Sordello. Ricordate che l’ingresso è autorizzato tutti i giorni eccetto il lunedì; solo per la visita alla Camera Picta dovete obbligatoriamente prenotare, da Marzo a Ottobre.

 

I Gonzaga vissero a Palazzo Ducale dal quattordicesimo secolo anche se la sua storia dovrebbe meglio identificarsi con quella della famiglia che detenne il potere sulla città fino al 1700 circa.

 

Qui i Gonzaga, nell’intento di rivaleggiare con le Corti delle più prestigiose capitali d’Europa dell’epoca, commissionarono straordinarie opere d’arte ad artisti, pittori, architetti e decoratori tra i più capaci e noti di quel tempo.

Ciò che lascia senza parole è proprio l’estensione dell’edificio, in realtà costituito da diversi nuclei legati tra loro da gallerie o corridoi, con vie, cortili, giardini interni e cortili pensili.

 

I “tesori” custoditi all’interno del palazzo sono infiniti, ma ecco quelli che crediamo non dovreste davvero perdere: la Camera degli Sposi, le Stanze di Pisanello, la Corte Vecchia, l’appartamento degli arazzi di Raffaello, la stanza col Soffitto del Labirinto (Forse che sì-Forse che no), l’Appartamento di Isabella d’Este da vedova.

 

LA “CAMERA PICTA”

 

La celeberrima Camera degli Sposi, in Castello San Giorgio fu affrescata da Andrea Mantegna in ben nove anni e da lui sempre considerata un’opera del tutto modesta. Pare che in realtà Ludovico vi dormisse solo.

 

Le numerose guide ed i cataloghi che potrete acquistare in loco potranno esaudire ogni vostro dettagliato desiderio di conoscenza della storia e della configurazione di questa bellissima opera d’arte. Noi ci limitiamo a segnalare la presenza, negli affreschi, della famiglia Gonzaga, Ludovico e Barbara di Brandeburgo,parenti, figli,uomini di corte e imperatori, personaggi di varia provenienza, cani, cavalli sullo sfondo di una immaginaria classicissima Roma.

 

Una curiosità: I Gonzaga amavano moltissimo i cavalli ma anche i cani. Nell’ala rivolta al lago Inferiore c’è un cortile pensile tutto dedicato ai cani in cui una lapide ricorda “Oriana cagnolina celeste”.

Tra i motivi floreali a fregio delle pitture cercate di rintracciare l’autoritratto di Andrea Mantegna.

 

IL DUOMO DI VERONA

 

Il Duomo, dedicato a San Pietro, sorge  sul lato destro di Piazza Sordello dopo il Palazzo vescovile.

E’ una costruzione splendida, molto antica, che val la pena di visitare, anche brevemente, per la sua particolare struttura architettonica a cinque navate e molte altre cappelle tra loro comunicanti e per la ricchezza di opere e dipinti di artisti rinascimentali quali il Campi, il Ghisi, il Viani.

 

Fu internamente riattato da Giulio Romano nel 1545 ma edificato nel 1200 sulle fondamenta di precedente antico tempio. E’affascinante l’alternanza di elementi architettonici e decorativi appartenenti a stili diversi: la facciata di aspetto neoclassico, la parte sinistra gotica,  ricco di moduli romanici il campanile.

 

Se il 18 marzo sarete in città potrete assistere, assieme ai fedeli, alla esposizione del corpo di S. Anselmo, patrono di VERONA, innanzi all’altar maggiore.

Potrebbe essere davvero una buonissima idea dunque programmare un soggiorno anche breve all'agriturismo I Costanti vicino a Verona anche e non solo, per una visita al Duomo di VERONA.

 

VIRGILIO E MOZART

 

L’ACCADEMIA NAZIONALE VIRGILIANA

 

Oltre il grande arco di Piazza Sordello, svoltando a sinistra, vi immetterete in via Accademia ed in fondo alla via scorgerete il Palazzo dell’Accademia Nazionale Virgiliana. Lo sapevate che anche a VERONA, come a Verona, esiste una Piazza Dante? E’ su questa piccola, intima piazzetta con al centro la statua di Dante che si affaccia il Palazzo dell’Accademia.

 

Vi chiederete il perché dell’importanza di visitare questo imponente edificio settecentesco voluto da Maria Teresa d’Austria e progettato dallo stesso architetto e progettista del Teatro alla Scala di Milano, Giuseppe Piermarini. Per un motivo  validissimo: custodisce un gioiello vero e proprio, amato e apprezzato anche dal papà del giovane Wolfgang Amadeus Mozart che rivelò qui il suo genio durante un  famoso concerto nel 1770: il Teatro Bibiena, o teatro “Scientifico” di Antonio Bibiena.

 

Questo piccolo tesoro di intrigante bellezza e fascino è tutto in legno foderato di  rosso velluto e attorniato da tanti palchetti; vi si respira ancora l’atmosfera di dolce, intricato ricamo, di antichi concerti, di sussurri e velate parole, di sguardi, fragili voli …tra note e note.

 

Nella grande biblioteca dell’Accademia sono custodite anche le opere di Virgilio che sono state tradotte in svariatissime lingue ed una stupenda rarissima raccolta di settecenteschi ferri da chirurgo che potrete vedere esposta proprio all’ingresso. Vale davvero la pena di dedicare un po’ del vostro tempo alla visita di questo luogo incantevole, a mezz'ora  di auto dal suggestivo agriturismo b&b di Verona, I Costanti, un casale “incantato”.

 

PER CHI AMA MOLTO IL TURISMO CULTURALE

 

Se siete appassionati di storia e storia dell’arte, ecco alcune altre meravigliose mete che potranno darvi emozioni indimenticabili a VERONA e che vi consigliamo di visitare: Piazza Broletto, Palazzo del Podestà, Arengario, vicolo Sottoportico dei Lattonai, il Museo Tazio Nuvolari e Learco Guerra, campioni sportivi mantovani. Piazza delle Erbe, Palazzo della Ragione, Torre dell’orologio, Casa del Mercante, gioiello di architettura quattrocentesca. Basilica di S. Andrea, magnifica realizzazione di Leon Battista Alberti. Casa di Giulio Romano, Casa del Mantegna, Palazzo Te.

 

PALAZZO TE 

 

PALAZZO TE, “UN POCO DI LUOGO DA POTERVI ANDARE E RIDURVISI TAL VOLTA A DESINARE, O A CENA PER ISPASSO”

GIORGIO  VASARI

PALAZZO TE: NON RESIDENZA, MA FELICE ISOLA DI SVAGO, FESTE E RIPOSO, DIMORA ESTIVA DI LUCIDI INGANNI

 

Palazzo Te si trova a circa cento metri dal Palazzo di San Sebastiano. Potreste programmare una visita a VERONA solo per vedere questa meraviglia di perizia tecnica, colore, architettura e pittura, in stile rinascimentale, partendo dall' agriturismo I Costanti di prima mattina, appena dopo colazione.

 

Antica base di addestramento degli amati cavalli di Ludovico Secondo Gonzaga a cui se ne deve la bonifica, l’isolotto del Tejeto o del Te, un tempo acquitrinosa palude, fu prescelto da Federico Secondo Gonzaga, divenuto duca di VERONA dopo la morte del padre Ludovico, come luogo ideale in cui edificare una dimora destinata solamente al ricevimento di illustrissimi ospiti, al divertimento e allo svago in compagnia della propria amante Isabella Boschetti.

 

Il palazzo è stato interamente pensato, decorato e dipinto da Giulio Romano, capace collaboratore di Raffaello, trasferitosi a VERONA con Baldassarre Castiglione nel 1524 su invito di Federico, illuminato mecenate e grande amante dell’arte.

 

Giulio dedicò tutto se stesso al progetto ed alla realizzazione di Palazzo Te, prima sua grande opera del secondo periodo della sua esistenza vissuta a VERONA come urbanista, pittore e architetto.

Fu questa, per Giulio, una meravigliosa opportunità per estrinsecare, in dieci anni  di lavoro, tutta la sua geniale fantasia ed il suo talento pittorico ispirato ad uno spiccato classicismo, come evidenziano le simbologie e le illusionistiche rappresentazioni delle Sale del Palazzo.

 

La Sala Grande dei Cavalli, sala da ballo, la Sala delle Aquile, camera da letto del Duca, la Sala di Amore e Psiche, sala da pranzo, sono tutte splendidamente affrescate e propongono mitologie e favole pagane che alludono sia all’amore di Federico per Isabella sia all’amore dei Gonzaga per i cavalli e ad altre caratteristiche della personalità di Federico e del suo voluttuoso, sensualissimo temperamento.

 

Ricorrenti i simboli del Duca: il Monte Olimpo e il ramarro. Queste e molte altre sono davvero le attrattive che può offrirvi anche solo un week end a Verona.

 

LA CASA DI RIGOLETTO

 

La nostra esistenza sarebbe scialba e triste se non la popolassimo ogni giorno di sogni, se non la arricchissimo di mistero e di incognite capaci di suscitare in noi fantasie e di stimolare costantemente la nostra immaginazione.

Ecco perché le favole e le leggende sono così amate e così necessarie e non solo per i bambini.

 

La storia di Rigoletto, deforme buffone alla corte di VERONA nell’omonima opera di Giuseppe Verdi, è una favola drammatica che ancora popola l’immaginario della gente in città al punto tale da far considerare VERONA la città di Rigoletto, uomo brutto e gobbo, ma sensibile e generoso, testimone e infine vittima della dissolutezza della corte di VERONA e del temperamento libertino del Duca della città.

 

La sua casa è una piccola casa suggestiva risalente al quindicesimo secolo (lo stesso secolo in cui sono ambientate le scene dell’opera nel libretto di Francesco Maria Piave) ubicata a retro del Duomo.

Entrando, vi accoglierà un piccolo raccolto giardino con al centro la scultura in bronzo di Rigoletto realizzata da Aldo Falchi.

La casa fu abitata a lungo dai canonici della cattedrale; è una casa che comunica gentilezza, candore e poesia; la piccola loggia a primavera è arricchita da una cascata di fiori rigogliosissimi.

 

E’ davvero un altro luogo incantato, quieto e mistico che non potete non visitare, la cui atmosfera ricorda per molti aspetti quella del cortile della Casa di Giulietta a Verona. Ed è a soli 20 minuti dall' agriturismo I Costanti, un B&B vicino a VERONA e a Verona, un casale in cui ritroverete atmosfere da fiaba.

 

VERONA, TRA NATURA E LEGGENDA

 

Anche se VERONA è considerata prevalentemente una città d’arte, VERONA vi offrirà la meravigliosa opportunità di vivere il contatto con la natura, con le sue acque e le sue leggende.

 

L’acqua è elemento integrato alla città e la pervade tutta tramite i laghi e il canale Rio, un canale medievale che in Vicolo Sottoriva, dai Ponti di San Francesco oppure dalla Pescheria ci regala immagini di una bellezza intimista e accorata, quella di una piccola Venezia.

 

I tre laghi di VERONA, alimentati dal Mincio proveniente dal Lago di Garda, sono anche una meta amatissima degli amanti di pesca sportiva. Il lago di mezzo ed il lago Inferiore sono ricchissimi di siluri, e le paludi di Po e Mincio sono ricche di lucci,carpe e pesci gatto, persici, anguille e tinche.

 

Dedicare una giornata alla pesca, per chi la ama, può essere divertentissimo, immersi come sarete in un paesaggio fantastico, verde e solare, in aree anche organizzate per grigliate all’aria aperta o per pic-nic con la vostra famiglia.

Potrete anche, se non avete voglia di cucinare, gustare l’ottima cucina VERONAna in ristoranti di qualità nei pressi dei laghi oppure cercare qualche ottima trattoria nel centro storico, non lontano dai laghi e senza traffico.

 

In Piazza Arche, ad esempio, c’è un ristorantino “storico”, un tempo locanda che ospitò nomi quali, Casanova o Goldoni: si chiama “La Fragoletta” ed è noto per la delizia dei vini e dei piatti tipici VERONESI.

 

L'agriturismo I Costanti, pur essendo più vicino a Verona, è anche ideale punto di partenza per una gradevole gita enogastronomica nelle terre VERONESI, terre di lambrusco, riso, zucche e lucci, prodotti locali e basi tipiche utilizzate per la preparazione dei migliori piatti della cucina di VERONA.

 

LA LEGGENDA DEI FIORI DI LOTO

 

I laghi di VERONA regalano anche leggende fantastiche e fruscii di nidi nascosti nei canneti e, la notte, incontri inaspettati con occhi di lepri e corse segrete di volpi o fagiani.

I mesi di luglio, agosto e settembre sono mesi particolari in cui potrete godere la vista della magica isola dei fiori di loto e della loro fioritura, nel lago Superiore, dalla riva del parco di Belfiore.

 

I fiori di loto, molto infestanti ed importati dall’Asia per poterne utilizzare la farina prodotta dalle loro radici, sono profumatissimi e la loro bellezza ha dato anche origine ad una nota leggenda sulla loro presenza nei laghi di VERONA.

La leggenda narra di un ragazzo che peregrinando in Oriente ebbe la fortuna di incontrare una giovane bellissima, i cui occhi a forma di mandorla e la cui pelle odorosa come il fiore di loto lo fecero innamorare.

 

Partirono insieme alla volta di VERONA, ma un maledetto giorno volle che la giovane, cercando di specchiarsi nelle acque del lago vi scivolasse, morendo. Il giovane innamorato, disperato, sparse dei semi di fior di loto nelle acque che inghiottirono la sua amata e sperò che ogni fioritura estiva potesse essere un ricordo della candida e profumata bellezza della sua compagna.

Poi si uccise, deciso a raggiungerla.

 

DA VERONA AL BOSCO DELLA FONTANA IN BICICLETTA

 

Questo Bosco è una vera e propria “chicca” per chi ama il bird-watching oppure l’insect-watching, chiaramente sapendolo fare e con tecniche appropriate e ben note ai professionisti di questa vera arte dell’osservazione.

 

Era l’antica riserva di caccia dei Gonzaga e lo si può raggiungere in bicicletta da VERONA da cui dista solo 5 km trovandosi nel Comune di Marmirolo.

Si estende per circa 220 ettari e la vegetazione ad alto fusto consente a questa immensa foresta di essere un perfetto habitat per uccelli, puzzole, scoiattoli, tassi o cinghiali.

 

Il bosco può essere solo visitato a piedi ogni giorno eccetto il martedì e il venerdì ed è a pagamento solamente nei giorni festivi. Rimane chiuso d’inverno.

Al suo centro è anche visitabile, solo su prenotazione, l’incantevole palazzina di caccia, opera rinascimentale del Viani.

 

DA VERONA A PESCHIERA IN BICICLETTA

 

Ci sembra molto interessante informare gli amanti della bicicletta, quindi da tempo in buon allenamento, dell’esistenza di questo possibile percorso sportivo e naturalistico all’interno del Parco del Mincio.

 

Si tratta di un itinerario di circa 44 km. da percorrere in circa 4 ore, chiaramente soste e deviazioni escluse, consigliabile in ogni stagione, tempo permettendo.

Occorre prestare molta attenzione nei punti di attraversamento stradale; per il resto è un percorso piacevolissimo da percorrere con amici o famiglia, asfaltato e senza grandi difficoltà, da effettuare con bici propria o noleggiata a VERONA.

 

SOGGIORNARE A “I COSTANTI” PER LA STAGIONE LIRICA DI VERONA

 

E’ ormai noto che  ad inizio settembre VERONA si anima di scrittori, libri, idee e parole a diretto contatto con amatori, artisti, lettori più o meno accaniti, nel suggestivo fervore di cuore ed intelletto del FESTIVALETTERATURA.

 

Best seller e Nobel vi prendono parte in una entusiasmante kermesse dedicata alla letteratura in cui le librerie diventano centri frequentatissimi di scambio culturale ed emozionale sullo sfondo di una VERONA rallegrata da concerti, spettacoli e divertenti laboratori dedicati ad ogni età.

 

In questa occasione, oltre a vivere uno spaccato di VERONA completamente diverso da quello usuale, potrete alternare le vostre avventure letterarie a quelle culinarie, naturalmente non solo assaporando la lettura di un ottimo libro di cucina veronese, ma andando anche alla ricerca di quei profumi e sapori nelle osterie e trattorie della città.

 

LA ZUCCA, SIMBOLO DI VERONA, CITTA’ D’ACQUA

 

VERONA, sin dai tempi dei Gonzaga, è stata considerata terra di produzione e regina della zucca per la cura prestata alla sua coltivazione sempre più intensiva e qualificata.

 

Pare davvero che la zucca sia ancora oggi la protagonista indiscussa nei piatti tipici di Verona.

Sapete cosa si crea a VERONA con la zucca? Questa signora cucurbitacea viene impiegata per preparare tortelli, pane, polpette, torte e fritture in ricette ideate con cura e creatività estreme.

 

Il dolce simbolo di VERONA è la Sbrisolona, una torta che  oggi si trova anche  qui a Verona, ma le cui origini sono solo nel veronese. E’ una torta molto povera e solo i forni artigianali sanno oggi prepararla come una volta.

 

Esiste una pasticceria solo a VERONA specializzata in cose…curiose: produce infatti dei deliziosi dolcetti pralinati che chiama le “Palle di Rigoletto”, ma sfortunatamente non ricordiamo dove si trovi. Bisognerebbe andare a cercarla!

Tutte le stagioni dell’anno sono indicate per visitare VERONA ma noi vi consigliamo l’autunno e la primavera, per le temperature ideali e per il tranquillo afflusso turistico ma anche e soprattutto per quei giochi di luci ed ombre che in quelle particolari stagioni vestono VERONA di una bellezza che saprà appagare totalmente il vostro spirito.

 

E' terminato lo scherzo, parlavamo di Mantova, non di Verona. ORA PARLIAMO DAVVERO DI VERONA.

 

Visitare Verona

Un itinerario suggestivo per vivere musica, amore e arte a Verona

 

Arena di Verona

 

Verona è uno scrigno zeppo di tesori

 

Per goderne appieno vi consigliamo di scegliere di visitarne a fondo solo alcuni e di lasciarvi inebriare anche solo dalla vista di tutti gli altri.

Partendo dall’agriturismo I Costanti di Caldiero (Verona) potrete raggiungere Verona tramite la tangenziale sud e uscendo a Borgo Roma proseguendo in direzione Viale Piave parcheggiare la vostra auto al comodissimo parcheggio di Piazza Cittadella. E’ un parcheggio custodito, non è troppo costoso ed è ad un passo a piedi da Pizza Bra, da cui vi consigliamo di iniziare il vostro itinerario.

 

Oltre la porta col grande Orologio, al centro della Piazza Bra (deriva il nome dall’antica parola tedesca "breit" che significa ampio), nata nel 17esimo secolo, inizialmente un po’ nascosta dal verde dei rigogliosi pini secolari al centro della piazza , scorgerete l’anfiteatro romano di Verona, la celebre Arena, terza per dimensioni dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere.

 

Sarete affascinati in primis dall’idea di eleganza e armonia che trasmette questo imponente edificio romano e se vi soffermerete in silenzio ad ascoltare potrete ancora udire le urla dei gladiatori o i suoni che accompagnavano gli antichi spettacoli equestri.

 

Se acquisterete una piccola guida nei negozi della Piazza o all’ufficio Iat di assistenza turistica, sempre in Piazza, potrete sedere all’ombra del verde e leggere tutta la sua storia.

 

La sera potrete invece assaporare il suo fascino assistendo ad una delle opere liriche organizzate ogni estate dalla Fondazione Arena di Verona, Aida o Boeme, Nabucco o La Traviata, Il Barbiere di Siviglia o Carmen.

Verona è città di musica e teatro, d’amore e canto, dovete goderla in quest’ ottica.

Amore è "il Balcone di Giulietta"

 

Il balcone della casa di Giulietta a Verona

 

Da Piazza Bra, dirigendovi alla bella Via Mazzini, una via allegra piena di negozi e vetrine, non dimenticate di girarvi indietro per non perdere una prospettiva completa del Liston, la caratteristica passeggiata dei veronesi, tutta in marmo rosa di Verona. Potreste fermarvi qui a bere un caffè per poi reiniziare il vostro percorso da Via Mazzini al cui termine, in Via Cappello, sulla destra troverete il portone d’entrata della Casa di Giulietta De’ Capuleti.

 

Prima ancora di interessarvi alla storia dell’edificio (potrete farlo più tardi), entrate per sentire il profumo di quel lontano vero difficile amore.

Si aprirà un sipario, scorgerete un balcone, lassù ….

Non fermatevi all’aspetto puramente turistico, ma assaporate l’essenza di questa storia d’amore universale a Verona.

 

Se avrete voglia e tempo potrete acquistare una copia di questa storia Shakespeariana in una delle tante librerie di Via Cappello; rileggendola riuscirete a rivivere l’atmosfera intima della Verona medievale in cui Shakespeare ha reso immortale l’amore senza speranza di Romeo e Giulietta.

 

La Casa di Giulietta è un gioiello d’arte gotica risalente al 1200, tradizionalmente ritenuto la dimora della famiglia dei Capuleti a Verona. All’interno del cortile, vi accoglierà la bronzea statua di Giulietta dello scultore Nereo Costantini e un minuzioso lavoro di restauro conservativo ha reso l’interno della casa un perfetto esemplare di abitazione trecentesca.

Monumenti, chiese e palazzi a Verona

 

Da Via Mazzini raggiungerete anche Piazza delle Erbe, da sempre sede del suggestivo mercato, con le sue bancarelle e i caratteristici profumi di frittelle e caldarroste d’autunno, di gelato e fiori d’estate.

Una piazza ridente attorniata da case affrescate in mille colori,per le quali Verona fu in epoca rinascimentale detta "Urbs Picta", città tutta dipinta.

Attraversando Piazza Erbe vi imbatterete nelle due Torri del Gardello e dei Lamberti: da quest’ultima potrete vedere tutta Verona dall’alto.

 

Dalla Torre dei Lamberti, potrete accedere a Piazza dei Signori o Piazza Dante e alla Corte Mercato Vecchio con la strabiliante Scala gotica Della Ragione e la Loggia di Fra’ Giocondo, esemplari unici di arte gotica a Verona.

 

Se non siete troppo stanchi, fate una breve visita alla basilica di Santa Anastasia, al termine dell’omonimo corso; qui nella chiesa più grande di Verona in stile gotico, fatta erigere dai frati domenicani sulle fondamenta di una antica chiesa precedentemente dedicata alla Santa Anastasia , è custodito un preziosissimo affresco di Antonio Pisano detto il Pisanello, "San Giorgio e la Principessa" esemplare unico di pittura gotico cortese.

 

La basilica è ricchissima di opere d’arte di famosi artisti veneti, dal Caroto al Liberale da Verona, dal Brusasorci a Stefano da Verona: sostate innanzi ad esse un po’ più a lungo ed avrete la sensazione di non voler lasciare la basilica.

Da Santa Anastasia, attraversando il Ponte Pietra, inizierete ad intravedere il Teatro Romano adagiato sulla collina di Castel San Pietro, nel cuore dell’antica Verona Romana.

 

Ogni estate il Teatro Romano è sede di spettacoli teatrali, festival della musica, come il festival shakespeariano, Verona jazz o concerti e spettacoli di danza o teatro danza che attraggono ogni anno migliaia di visitatori a Verona.

All’interno del Teatro un importante Museo Archeologico, situato nell’antico convento di San Girolamo che dall’alto domina il teatro, custodisce tutte le testimonianze più significative della Verona Romana. E’ visitabile ad orari esposti all’entrata a fianco del teatro.

 

Voglio restare ancora un giorno a Verona

 

Se desiderate approfondire la conoscenza dei monumenti più belli a Verona eccone alcuni che vi consigliamo:

 

Vivete Verona, città di musica, arte, amore.

 

Al ritorno potrete pernottare all'agriturismo I Costanti, vicino a Verona, un luogo incantato che vi rimarrà, come Verona, sempre nel cuore.

 

Perché abbiamo fornito notizie su Mantova dicendovi che si trattava di Verona?

 

Lo scopo di questa pagina è dimostrarvi che non sempre ciò che si legge in internet è vero. E anche di dimostrare che gli algoritmi dei motori di ricerca sono molto sofisticati, ma non abbastanza da capire se le informazioni contenute in una pagina web corrispondono a verità.

 

 

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